Inkiostri sotto il Monte Rosa

Il 23 luglio 2026, alcuni di noi si sono ritrovati a Ceppo Morelli, in Valle Anzasca, per chiacchierare di quel che ci piace: Tolkien e lì vicino. Queste righe di Luisa Paglieri ci descrivono, brevemente, la serata. E c’è il video! Grazie a Stephan Matthes, per le foto.

Giovedì 23 luglio, alla sera, Tolkien è stato protagonista di un evento a Ceppo Morelli, paese della Valle Anzasca, che è poi quella della famosa e frequentata Macugnaga.

Lo hanno trasportato in quella graziosa e fresca località, dominata dal Monte Rosa (l’imponente massiccio è visibile in parte dal paese), alcuni soci del nostro gruppo.

Chi scrive (Luisa Paglieri) ha organizzato l’evento a Ceppo Morelli avendo ricevuto il gentile invito di Don Fabrizio Cammelli, parroco del luogo nonché infaticabile organizzatore di eventi culturali. Con me erano presenti la tolkieniana di lungo corso Chiara Nejrotti (nessuno conosce il mondo tolkieniano italiano meglio di lei), il poeta e scrittore Andrea Donna e il fotografo, nonché scrittore, Stephan Matthes.

Gli oratori: da sinistra Andrea Donna, Chiara Nejrotti, Luisa Paglieri (vabbè: li conoscete)

Ho aperto io il discorso facendo un breve profilo di Tolkien come uomo e scrittore, seguita poi da Chiara che ha parlato delle principali opere del Nostro.

Andrea ha letto alcuni versi di Tolkien, facendo notare che l’autore è stato un notevole poeta, non solo un prosatore e romanziere. Ha poi analizzato brevemente il Silmarillion.

Il dibattito seguente è stato interessante e vivace… molti degli ascoltatori hanno fatto domande, ascoltato (e a volte dato) risposte. Davvero il Silmarillion è paragonabile ad altri libri? Cosa pensava Tolkien della guerra? Quali sono le fonti dei suoi libri?

Una gentile signora ha chiuso la serata domandando agli “speaker” cosa ne pensano di Harry Potter. E abbiamo spostato un po’ il focus parlando un pochino delle nostre impressioni (positive) su questa serie della nota scrittrice J.K. Rowling.

La chiesa del paese (che funzionava da sala) era piena zeppa e il pubblico attento e partecipe. Che volere di più?

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