Una borsa di studio universitaria su Tolkien, in Piemonte (e ci siamo un po’ di mezzo noi)

Se state leggendo questo blog probabilmente saprete (e se non lo sapete, ve ne sarete accorti; e se non ve ne siete accorti, ve lo confidiamo qui ed ora) come JRR Tolkien sia un po’ un babbo spirituale, per noi. C’è capitato di potere un po’ ispirare una possibilità, e questi sono risultati (l’articolo è serio e protocollare, ogni tanto è bene).

In occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte di J.R.R. Tolkien, il Consiglio regionale del Piemonte ha voluto bandire un concorso che premia le due migliori tesi di laurea (triennale o magistrale) o di dottorato, redatte in un ateneo piemontese negli anni accademici 2022/2023 e 2023/2024.

Durante una conferenza stampa di presentazione delle nuove iniziative del Consiglio per gli studenti, tenutasi nei giorni scorsi, il consigliere Silvio Magliano (Moderati), promotore dell’iniziativa, ha voluto ringraziare il professor Giuseppe Pezzini (Fellow e Tutor, Università di Oxford), che presiederà il comitato scientifico, e il gruppo terrario degli Inkiostri «la cui originaria intuizione e proposta, da me immediatamente accolta con entusiasmo, si è ora concretizzata in questa borsa di studio universitaria, finalizzata a premiare le due migliori tesi di laurea (triennale, magistrale o di dottorato) dedicate al grande autore».

Sull’importanza e l’attualità dell’opera tolkieniana Pezzini spiega: «Con più di 250 milioni di copie vendute, il Signore degli Anelli è il terzo libro più letto nella storia umana, molto amato da una varietà di lettori di ogni nazionalità, credo e cultura. Paradossalmente, questa popolarità è stata a lungo un problema per la sua ricezione in ambito accademico, insieme ad un vago pregiudizio al genere fantasy (con cui in realtà Tolkien ha poco a che fare). Per fortuna queste resistenze sono cadute negli ultimi due decenni, soprattutto nel mondo anglosassone, e Tolkien è entrato a pieno diritto nel canone della letteratura, e la sua opera è oggetto di corsi e ricerche. L’Italia è ancora un po’ indietro su questa strada, anche a causa di diatribe politiche molto provinciali e poco adeguate ad uno scrittore che, come tutti i grandi autori, non si può ridurre facilmente ad etichette o ideologie. Oltre la potenza estetica e narrativa, il merito dell’opera di Tolkien infatti consiste innanzitutto nel riuscire ad armonizzare posizioni contrastanti – mettere insieme popoli diversi in un cammino comune. Una lezione importante in questo contesto storico così travagliato».

Il concetto è esplicitato dal Bando stesso che specifica: «La tesi deve essere dedicata allo studio dell’opera di Tolkien, con una particolare attenzione al tema della pace tra i diversi popoli del mondo tolkieniano».

Ai primi due elaborati giudicati vincitori verranno assegnati i seguenti premi: 1°premio: € 1.500,00 e diploma di attestazione; 2°premio: € 1.000,00 e diploma di attestazione.

Il bando è scaricabile a QUESTO link.

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